Da San Piero, un giovane talento per “La Fenice”

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Vive a San Pietro Mussolino, ma gira tutt’Italia e il mondo assieme alla sua tromba e alla sua grande passione per la musica. Nonostante la giovane età, il 24enne Davide Xompero parla come un orchestrale esperto, e non stupisce che in questo periodo sia riuscito a collaborare e a suonare per l’Orchestra Filarmonica della “Fenice”. Al suo attivo un gran numero di altre collaborazioni illustri, dalla Orchestra Teatro Lirico di Cagliari, passando per l’Orchestra del Teatro Olimpico, la Filarmonica Veneta e di Padova.

Come sei arrivato a suonare per la “Fenice”?
Intanto va detto che non sono un musicista stabile dell’organico della Fenice, mi è semplicemente capitato di collaborare per alcuni concerti. Al momento posso contare sul fatto di essere un membro aggiunto dell’Orchestra Teatro Lirico di Cagliari, un posto che ho ottenuto grazie a un’audizione ufficiale. Quella con la Fenice è stata una collaborazione occasionale, ma questo non toglie che sia uno dei traguardi di cui vado più fiero, ed è stata un’esperienza che mi ha dato emozioni fortissime.

Cosa serve per suonare a questi livelli?
Prima di tutto bisogna mettere impegno e dedizione nello studio del proprio strumento. Personalmente passo sulla tromba circa sei ore al giorno, e qualunque cosa succeda non posso stare più di due giorni consecutivi senza suonare almeno un po’. E poi per arrivare alle grandi orchestre bisogna essere diligenti e mostrare impregno.

Hai qualche consiglio per chi volesse seguire le tue orme?
La musica è una cosa seria, non è solo divertimento. Suonare costa fatica, ma basta un concerto a ripagare di tutto. Però bisogna studiare ogni giorno, viaggiare molto, essere sempre pronti, dimenticarsi i weekend liberi, rinunciare a qualche uscita con gli amici. Per esempio, negli ultimi 4 anni mi sono esibito in circa cento concerti l’anno. Significa non avere mai una pausa. Però è un percorso appagante. Uno strumento musicale è come un maestro di vita: ti insegna il valore dell’impegno e del sacrificio.

E questo percorso, per te, come e quando è cominciato?
Ho cominciato abbastanza tardi, in terza media. Prima mi dedicavo alla chitarra classica. Ho trovato degli spartiti per tromba nei cassetti di mio nonno, gli ho chiesto che cosa fossero, e ho scoperto che lui in gioventù suonava la tromba in una banda. Da lì è nata una passione che dura tutt’ora, a dieci anni di distanza.

Quando torni a San Pietro Mussolino che ne è della tua musica?
Sto facendo il possibile per divulgare la cultura musicale nel mio territorio. Credo che il compito del musicista sia anche quello di diffondere ed ampliare la cultura musicale nel mondo, e io cerco di farlo nel mio paese. Negli ultimi 5 anni sono riuscito a organizzare dei concerti estivi, quest’anno grazie all’aiuto dell’Amministrazione abbiamo allestito una rassegna musicale di tre concerti di musica classica. È un traguardo molto importante, e che mi fa ben sperare per lo sviluppo culturale del territorio in cui vivo, ed è ancor più bello sentirsi protagonisti e promotori di questa realtà.

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Comune di San Pietro Mussolino

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